Carice aterrima

Nome scientifico: Carex aterrima Hoppe (Sinonimo: Carex atrata subsp. aterrima (Hoppe) Celak – Carex atrata subsp. perfusca (V. I. Kreecz) T. Koyama – Carex atrata var. aterrima (Hoppe) Boott – Carex atrofusca subsp. medwedewii (Leskov) T. V. Egorova – Carex kukkonenii O. Nilsson – Carex medwedewii Laeskov – Carex perfusca V. I. Krecz)

Famiglia: Cyperaceae

Altri nomi comuni: Carice abbronzata nerissima – Carice nerissima           

Habitat naturale: Prati e pascoli alpini da 1000 a 2600 metri. Presente in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli.

Periodo di fioritura: Da maggio ad agosto

Descrizione della pianta: Pianta erbacea perenne alta 20 – 60 cm con fusti elevati incurvati in alto e con spighe pendule. Le foglie, larghe 5 – 10 mm presentano una ligula che forma una piega acuta. Le spighe sono sostenute da peduncoli lunghi 1 – 3 cm e presentano glume lunghe 3,8 – 4,8 mm. Sono presenti otricelli neri lunghi 4 – 5 mm e larghi 2 – 2,5 cm con becco lungo quanto largo.

Note: Il nome generico della specie deriva da “keìro” cioè “tagliare” in riferimento al margine fogliare tagliente di alcune specie. Il nome generico “aterrima” significa “nerissima” in riferimento al colore dell’infiorescenza.

Dove l’abbiamo osservata: Le fotografie sono state realizzate presso il Passo della Falculotta (m 2250 – Gruppo dell’Adamello).